FRA SCUOLA E LAVORO

Nell'indagine delle Forze Lavoro, nel quadrimestre di Luglio 2000, è stata introdotta una sezione del questionario interamente dedicata all'approfondimento sulle modalità d'accesso dei giovani al mondo del lavoro. Questa batteria di domande, sottopone il campione delle fasce d'età comprese tra i 15 e i 34 anni, corrispondente a circa 2000 individui, rappresentativi di quasi un milione di giovani abitanti nella provincia di Milano, per analizzare l'esperienza del primo lavoro significativo, dopo l'interruzione degli studi.

Di seguito, si riporta un estratto degli items più significativi, relativi all'eventuale interruzione degli studi, alle occasioni professionali successive alla sospensione o alla conclusione degli stessi e, infine, alle modalità con cui i rispondenti hanno avuto accesso al mondo del lavoro. In ciascuna tabella sono riportate, oltre alle quattro fasce d'età che suddividono i giovani, anche i casi non pesati dei rispondenti, il loro corrispettivo in termini di coefficienti di riporto all'universo e la percentuale.

Risposte alla domanda "Negli ultimi 10 anni, ha mai interrotto gli studi per più di un anno?"

.Classi d'età
Si
%
No
%
15 - 19 anni
4,0
17,0
20 - 24 anni
33,0
22,0
25 - 29 anni
32,0
31,0
30 - 34 anni
31,0
30,0
Totale
100,0
100,0

Dalla tabella precedente, si desume che l'interruzione degli studi, per quanto sia un fenomeno marginale per tutte le fasce d'età, incomincia a presentarsi nella seconda fascia dai 20 ai 24 anni e rimane costante nelle fasce successive, riguardando principalmente il fenomeno dell'abbandono universitario.

Risposte alla domanda "In vita sua, dopo aver interrotto gli studi, ha mai avuto un lavoro significativo?"

.Classi d'età
No
%
Si, il primo lavoro significativo è quello attuale
%
Si, il primo lavoro significativo si è concluso
%
15 - 19 anni
38,0
3,0
0,0
20 - 24 anni
30,0
20,0
16,0
25 - 29 anni
19,0
40,0
35,0
30 - 34 anni
13,0
37,0
49,0
Totale
100,0
100,0
100,0

Generalmente, le occasioni professionali per i giovani residenti in provincia di Milano, che interrompono gli studi, sono inversamente proporzionali alla fascia d'età. Per i più giovani è assai difficile, innanzi tutto, trovare un'occasione di lavoro, e ancor più improbabile che questa possa rappresentare un'occasione seria e stabile sul piano professionale. Nelle fasce più adulte, oltre a crescere le occasioni, aumenta anche la qualità delle stesse, al punto che molti degli intervistati affermano che il primo lavoro significativo è anche quello che attualmente svolgono.

Risposte alla domanda "Come ha trovato il primo lavoro significativo?"

.Modalità.
Classi d'età
15 - 19 anni
%
20 - 24 anni
%
25 - 29 anni
%
30 - 34 anni
%
Ufficio di collocamento
1,6
5,4
2,5
Concorso pubblico
2,9
1,9
1,4
Agenzia lavoro interinale
5,0
0,6
0,7
Agenzia di selezione del personale
4,1
0,7
0,4
Inserzioni sul giornale
3,9
14,1
12,8
Segnalazione parenti, amici
100,0
58,5
47,5
56,3
Contatti durante formazione
7,8
6,4
5,9
Chiamata diretta università
1,5
1,6
0,7
Contatti da precedenti lavori
1,7
1,4
Invio proprio curriculum
10,2
15,9
14,8
Attività in proprio
1,5
0,8
2,0
Subentrato a familiare
3,1
3,6
1,2
Totale
100,0
100,0
100,0
100,0

Nelle risposte relative alle modalità con cui i rispondenti hanno trovato lavoro, tab.31, prevale decisamente la segnalazione da parte di parenti o conoscenti, per tutte le fasce d'età, seguita, ma a lunga distanza dall'invio diretto del proprio curriculum al futuro datore di lavoro.